Motus Animi
Motus Animi, è un sistema di rivestimenti lapidei - firmato da Egidio Panzera per Lithea - che trasforma la materia in racconto emotivo.
La sala da bagno, spazio intimo e protettivo, diventa un luogo di autenticità: qui ci si spoglia dei ruoli quotidiani, delle paure e delle convenzioni per tornare alla propria essenza. Il progetto traduce questa dimensione interiore in sei decori scolpiti nella pietra - Amore, Felicità, Ira, Paura, Tristezza e Passione - ciascuno espressione di uno stato d’animo universale. Le superfici, lavorate per sottrazione di materiale, possono rivestire singolarmente una parete oppure combinarsi in una trama dinamica che rappresenta visivamente il movimento dell’anima.
Motus Animi integra un principio concreto di circolarità, poiché permette di riutilizzare porzioni di sfrido provenienti da altre lavorazioni di marmo o pietra, valorizzando la materia prima e riducendo gli scarti. La lavorazione dei rivestimenti, effettuata con disco diamantato, risulta più rapida ed efficiente rispetto alle tradizionali frese CNC, mantenendo elevata la qualità esecutiva.
Amore/Amor
Amare significa essere parte della vita dell’altro, riconoscersi in una trama di relazioni che si intrecciano. All’interno della superficie, ogni nucleo è un centro vitale, una moltitudine di percorsi che evocano questa tensione verso l’unione attraverso linee che convergono e si avvolgono.
Vittoria/felicità
Ispirata alla riflessione di Nietzsche sulla valorizzazione della soggettività e sulla vittoria della propria virtù, la Felicità è un’energia che cresce e si irradia oltre i propri confini. Questa tensione trova nel quotidiano una misura: solchi e campiture trattengono e modulano l’espansione, fino a un apice che concentra e intensifica la vibrazione della superficie.
Ira
L’ira e la rabbia sono uno stato affettivo intenso che si palesa, nell’immaginario collettivo, con manifestazioni fisiche cariche di energia e frustrazione. La superficie si fa segno fisico di questa tensione: graffi e scalfitture interrompono l’ordine e introducono l’imprevedibile. Qui il gesto prevale sull’algoritmo della macchina lasciando spazio all’irrazionalità.
PAURA
La paura è presenza costante, talvolta latente, nel percorso di un individuo. Seppur sullo sfondo, celata dagli altri sentimenti, essa continua ad abitare la dimensione del quotidiano come un'ombra. Le incisioni curve e le cuspidi evocano il ritmo del respiro affannoso, l’ansia che affiora, il senso di sospensione, i chiaroscuri generati dalla lavorazione amplificano questa dimensione.
Solchi nell’animo
La tristezza incide l’animo e lo graffia. È un sentimento che lascia tracce persistenti, come solchi ruvidi che attraversano la superficie e definiscono ombre che si susseguono.
L’Es
Richiamando la dimensione pulsionale descritta da Sigmund Freud, la Passione è energia fisica, che ha un principio e un culmine per poi rigenerarsi simile ma mai uguale. La superficie alterna forme morbide e spigoli improvvisi, creando un ritmo che invita al tatto oltre che allo sguardo.